Casa e Giardino Piante da esterno: consigli e cura

Rosa di Natale – Elleboro: pianta facile, fiorisce in inverno, va maneggiata con attenzione perché tossica

Elleboro, meglio nota come Rosa di Natale, è una pianta erbacea perenne molto facile da coltivare e apprezzata per i bei fiori che sbocciano proprio attorno al periodo natalizio.

Il fiore dell’Elleboro ricorda la rosa canina, la fioritura avviene nel periodo invernale, tra dicembre e gennaio, queste peculiarità le sono valse il nome di Rosa di Natale.

L’Elleboro è una pianta molto bella e decorativa, i suoi fiori sono spesso usati per comporre bouquet e centrotavola natalizi, ma è importante sapere, prima di tutto il resto, che si tratta di una pianta tossica ed irritante per l’uomo e gli animali.
Tutte le parti della pianta sono tossiche, per cui è necessario maneggiarla con attenzione.

Si tratta di una pianta da sottobosco, nel nostro paese è molto diffusa, ci sono circa 10 specie che nascono spontaneamente in diverse località tra bosco e collina, infatti non è raro in zone umide e ombrose incontrarla a bordo strada

Quella che noi chiamiamo Rosa di Natale è la specie Helleborus Niger, il cui nome scientifico si deve alle radici di colore nero.

L’Elleboro, nella maggior parte delle specie, si sviluppa come pianta cespugliosa con foglie grandi verde scuro e fiori, più diffusamente, bianchi o porpora. Meno solite le specie a fiori verde pallido e rosa brunastro.
È un sempreverde e produce un fogliame rigoglioso che rende la pianta apprezzabile anche quando non fiorita.

La coltivazione dell’Elleboro è decisamente facile, è una pianta che necessita di poche cure essenziali, si adatta bene a diversi climi purché le si offrano le condizioni necessarie per svilupparsi al meglio.

La Rosa di Natale può essere coltivata con successo sia in giardino in piena terra che in vaso. Richiede una posizione di mezz’ombra, o piena ombra nelle zone a clima mite, ed è importante garantirle una costante umidità del terreno.
Vista la sua natura di pianta di sottobosco teme la siccità, per cui è fondamentale che il terreno in cui dimora non sia mai del tutto asciutto.

Necessita di un terreno soffice e leggero, va più che bene il comune terriccio da giardino alleggerito con pietra pomice e concimato a stallatico.
Le annaffiature dovranno essere costanti per quasi l’intero anno, riducendole o del tutto interrompendole nei periodi piovosi e aumentando la frequenza nei periodi più siccitosi.
Evitare sempre di infradiciare il terreno per scongiurare marciumi. Le concimazioni saranno molto moderate, andrà bene effettuarle 1-2 volte l’anno somministrando concime di tipo granulare a lenta cessione.

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